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Figure professionali

Vengono presentate alcune figure professionali che costituiscono lo sbocco naturale del percorso formativo per laureati e diplomati in Ingegneria Biomedica e, comunque, per tutti i laureati e diplomati che intendano operare nel campo dell'Ingegneria Biomedica:

- Analista di Processi di Information Tecnology
- Clinical Consulting
- Clinical Specialist
- Commerciale
- Computer Validation Engineer
- Ingegnere Clinico
- Product Specialist
- Responsabile della Produzione
- Responsabile della Ricerca nel campo Fisioterapico e del Fitness
- Responsabile di Laboratorio Biomateriali e Qualità
- Responsabile Ufficio Acquisti
- Tecnico Commerciale
- Tecnico di Laboratorio Medicale
- Tecnico Manutentore di Apparecchiature Biomedicali

 

 

Analista di Processi di Information Tecnology      Top

Tutte le società completano la loro offerta al cliente con un numero sempre più elevato di servizi di alto contenuto tecnologico.

Implementare un servizio di questo tipo deve tenere in conto e anticipare in maniera realistica le esigenze e le problematiche di ogni cliente. Capire al volo la fattibilità di una soluzione informatica può essere decisivo per le scelte commerciali dell'azienda e permette un notevole risparmio di costi.

Nelle aziende che hanno un contatto diretto con il cliente ospedaliero, la figura professionale del bioingegnere è molto adeguata per queste problematicità perché è abituata a integrare e a trovare sinergie tra applicazioni di natura molto diversa, e comprende i principali processi che si svolgono all'interno di una struttura ospedaliera.
 

 

Clinical Consulting      Top

Si tratta di una figura trasversale che spazia dalle competenze tecniche/ingegneristiche a quelle cliniche. Il suo lavoro consiste principalmente nel comprendere ed analizzare tutto ciò che avviene all'interno di una realtà ospedaliera (reparto, unità operativa ecc.).
L'ottica dell'analisi è mirata soprattutto allo studio dei flussi informativi (clinici e/o amministrativi) assieme agli agenti coinvolti in questi passaggi di informazioni. Questo permette la costruzione di una visione globale relativa ai processi.

Lo scopo di questa 'ingegnerizzazione' dei processi ha due principali utilità (che spesso si sovrappongono):

1) la ristrutturazione (reingegnerizzazione) dei processi stessi col fine di ottimizzarne le procedure, ridurne i tempi necessari, semplificarne i passaggi;

2) l'introduzione di nuovi strumenti di lavoro (in genere l'informatizzazione delle procedure) cercando di minimizzare l'impatto che questa introduzione produce nei confronti degli utenti.

Questo implica la capacità di configurare al meglio il nuovo strumento affinché esso si
adatti in modo quanto più 'indolore' possibile alla realtà di installazione.

La figura professionale è interessante ma impegnativa perché si pone a metà fra un medico ed un ingegnere. Le conoscenze ingegneristiche devono essere continuamente adattate e riplasmate per cercare di far fronte alle necessità cliniche. Il raggiungimento di un buon compromesso richiede necessariamente un lavoro spalla a spalla fra l'ingegnere e il medico. Il
consulente clinico dovrebbe riuscire, partendo da buone conoscenze tecniche di base, a calarsi nel modo di pensare di un medico; in
particolare, come un medico, dovrebbe sempre eseguire il suo lavoro tenendo ben presente che l'esigenza principale è il miglioramento del
benessere del paziente.

 

 

Clinical Specialist      Top

All’interno delle strutture ospedaliere non è raro trovare ingegneri che lavorano in teams all’interno di Reparti, soprattutto laddove si usano tecnologie avanzate (Neuroradiologia, Cardiologia,…). Esistono infatti apparecchiature che richiedono una competenza tecnica e scientifica che vada oltre la preparazione del personale tecnico.
Ad esempio in un Servizio di Aritmologia (specialità di Cardiologia) si studia la fisiologia di conduzione del sistema nervoso cardiaco ai fini di diagnosticare e curare le tachicardie. Per fare ciò si rilevano i tracciati elettrocardiografici tradizionali e intracardiaci tramite cateteri inseriti dalla vena femorale sino al cuore. Una volta individuata l’anomalia nella conduzione si modifica il substrato cardiaco facendo delle “bruciature” con radio frequenza.
Tale operazione (si definisce ablazione) richiede l’utilizzo di sistemi quali il poligrafo per la rilevazione dei tracciati cardiaci, un’apparecchiatura radiologica che fa da guida visiva e dei sistemi di mappaggio per la ricostruzione delle camere cardiache e lo studio della propagazione dei segnali. Grazie a tecnologie avanzate è anche possibile ad oggi guidare i cateteri da remoto attraverso un campo magnetico. Un sistema di mappaggio o un sistema di navigazione magnetica è controllato da un bioingegnere.

 

 

Commerciale      Top

Questa figura è il tramite fra il cliente (ospedale, medico, distributore) e l'azienda fornitrice. Esso deve recepire le esigenze del cliente e proporre dei prodotti o delle soluzioni a queste esigenze oppure fare in modo che il mercato recepisca le novità e l'utilità di nuovi prodotti (induzione della domanda).

Il commerciale diventa così il ponte fra il cliente ed un tecnico aziendale che eventualmente dettaglierà più approfonditamente dal punto di vista tecnologico il prodotto/servizio; esso deve conoscere le competenze interne all'azienda in modo da rivolgersi velocemente alla figura più adatta affinché essa risponda alle necessità del cliente o in modo da poter reperire materiale ed informazioni utili per lui al fine della vendita.

Il commerciale deve conoscere i punti di forza e di debolezza dei propri prodotti e di quelli della concorrenza ed in autonomia o secondo una strategia aziendale farà delle offerte commerciali perché i propri prodotti risultino concorrenziali ed acquistati. E' questa figura che rappresenta in prima istanza l'azienda ed è lui che deve guadagnarsi la fiducia dei clienti in modo che il rapporto fra gli stessi e l'azienda perduri nel tempo. La sua abilità si dimostra altresì nel legare il cliente a sé piuttosto che all'azienda per cui lavora.

Oltre a seguire un portafoglio clienti già esistente è suo compito solitamente trovarne di nuovi e gestirà quindi tutta la parte relativa ai primi contatti con i nuovi clienti perché l'azienda venga conosciuta, i prodotti passati al vaglio ed eventualemente coordinare i tecnici perché si possano organizzare delle demo presso i clienti.

Nelle piccole e medie aziende dove può non esistere una divisione marketing è questa figura che si impegna a seguire ed organizzare manifestazioni che risultano fondamentali nella promozione dell'azienda e dei suoi prodotti (sponsorizzazione di convegni ed esposizioni di settore etc). Il commerciale è la prima figura ad avere il polso della situazione del mercato (prezzi, nuovi competitors, nuove tecnologie in ingresso) e può quindi aiutare la propria azienda ad aumentare o a non perdere competitività nei confronti dei concorrenti segnalando prontamente le sue impressioni.

Deve possedere doti di chiarezza espositiva e di dialogo con i medici ed il personale sanitario in genere. Il settore health care richiede commerciali professionisti che conoscano il settore e le peculiarità delle sue dinamiche.
 

 

Computer Validation Engineer      Top

La figura di Computer Validation Engineer si è sviluppata all’interno dell’industria biomedicale e farmaceutica a seguito dell’introduzione dei sistemi computerizzati per la gestione dei servizi produttivi e per l’automazione dei processi. Tale figura può essere interna alla realtà aziendale (attualmente tale soluzione è più presente all’estero, in modo particolare in Gran Bretagna e negli Stati Uniti), o più comunemente in Italia, come attività di consulenza presso le aziende.

Le attività assegnate a questa figura professionale sono la valutazione e la verifica dei sistemi computerizzati e la preparazione di evidenza documentale per dimostrare che questi sistemi funzionano secondo quanto specificato e richiesto dagli standard, dalle EU Good Manufacturing Practices (EU GMP) e dalle regolamentazioni della Food and Drug Administration americana (FDA). Le attività richieste a questa figura professionale sono normalmente la supervisione e la partecipazione nei progetti di convalida dei sistemi computerizzati (Computer System Validatoin – CSV), fornire assistenza nella stesura della documentazione di progetto (specifiche utente e di sviluppo), stesura dei protocolli di convalida, eseguire analisi dei rischi sui sistemi computerizzati, eseguire una valutazione di conformità ai requisiti del 21 CFR Part 11 (regolamentazione FDA per i dati e le firme elettroniche), ispezionare i fornitori di sistemi computerizzati, sviluppare la struttura documentale per la gestione dei sistemi computerizzati.

I sistemi computerizzati utilizzati negli stabilimenti farmaceutici o biomedicali coprono una vasta gamma di sistemi, tra i quali vi sono sistemi di gestione della qualità, sistemi di gestione dati per laboratori e reparti produttivi, sistemi per la gestione del magazzino e per la distribuzione, sistemi per l’automazione nella produzione, sistemi di controllo, e attrezzature per l’automazione dei laboratori, reparti di produzione e confezionamento. Tutti i sistemi computerizzati consistono di componenti hardware, software, firmware, logiche e dispositivi che sono interfacciati, controllati o configurati dal sistema computerizzato stesso. Tra questi sono compresi tutti gli strumenti standard, “stand alone”, micro controllori e strumenti intelligenti che utilizzano firmware non programmabili, configurati attraverso pannelli operatore o piattaforme di programmazione dedicate. Alcuni esempi sono controllori, registratori a nastro, bilance, lettori di codici a barre, fine corsa programmabili, pHmetri, pompe HPLC, forni e congelatori.

La convalida dei sistemi computerizzati presenta delle peculiarità, in quanto questi possono facilmente risultare complessi, tanto da non poter essere verificati solo sulla base di test finali per confermare solamente la corretta funzionalità del software e la sua interazione con i componenti hardware. La qualità di un software dipende prevalentemente dal processo di sviluppo che lo ha generato. Pertanto per questi sistemi si tende dapprima a verificare che il ciclo di sviluppo del software sia stato in accordo al cosiddetto “ciclo di vita” del software o comunque seguendo un sistema di assicurazione della qualità del software.

Le attività di convalida dei sistemi computerizzati si applicano a tutti i componenti di un sistema computerizzato (piattaforme hardware, sistemi operativi, reti, software applicativi e strumentazione collegata) così come all’ambiente di lavoro del sistema computerizzato. Tale ambiente comprende il personale, le procedure, i processi e la documentazione richiesta per la progettazione, implementazione, test, utilizzo e gestione del sistema. Obbiettivo della convalida è quello di produrre evidenza documentale, che garantisce un alto livello di sicurezza per quanto concerne la affidabilità operativa del sistema.

“Where a computerised system replaces a manual operation, there should be no resultant decrease in product quality or quality assurance. Consideration should be given to the risk of losing aspects of the previous system by reducing the involvement of operators.” (da Annex 11, Guide to Good Manufacturing Practice for Medical Products , PIC/S – Pharmaceutical Inspection Convention, Sept. 2003).

“Persons who use open systems to create, modify, maintain, or transmit electronic records shall employ procedures and controls designed to ensure the authenticity, integrity, and, as appropriate, the confidentiality of electronic records from the point of their creation to the point of their receipt. Such procedures and controls shall include […] additional measures such as document encryption and use of appropriate digital signature standards to ensure, as necessary under the circumstances, record authenticity, integrity, and confidentiality” (da §11.30, FDA 21 CFR Part 11, Electronic Records; Electronic Signatures; Finale Rule, Marzo 1997).
 

 

Ingegnere Clinico      Top

La professione di Ingegnere Clinico è ormai molto sviluppata e conosciuta nel panorama della Sanità italiana. La definizione usualmente data a tale professione è la seguente:

''L'ingegnere clinico è un professionista che sostiene e promuove la cura dei pazienti attraverso l'applicazione di competenze tecnologiche e manageriali alla cura sanitaria. L'aspetto innovativo di questa professionalità emergente risiede nella capacità di coniugare competenze tecnico-specialistiche di alto livello a competenze sanitarie, per un contributo indispensabile alle attuali esigenze di collaborazione con gli operatori sanitari per la soluzione di problemi clinici e gestionali nei servizi socio-sanitari (sia all'interno dei presidi ospedalieri che nelle strutture distribuite di cura e assistenza domiciliare).''

Ora in termini più pratici l'ingegnere clinico lavora sempre presso un Servizio di Ingegneria Clinica che può essere interno alla struttura ospedaliera o esterno. In quest'ultimo caso potrà lavorare nei vari ospedali che appalteranno il Servizio di Ingegneria Clinica alla sua ditta

Dal punto di vista retributivo l'ingegnere clinico può lavorare per gli enti ospedalieri come dipendente diretto ovvero società private che propongono questo tipo di servizio agli ospedali. In entrambi i casi la professione si esercita all'interno dell'ospedale in collaborazione con tecnici biomedicali dedicati agli interventi di manutenzione e alle prove di sicurezza delle apparecchiature.

L'ingegnere clinico in alcuni casi segue il coordinamento dei progetti di costruzione e di ristrutturazione di locali clinici o di ricerca che andranno ad ospitare apparecchiature elettromedicali o da laboratorio e si occupa delle consulenze tecniche sugli acquisti delle nuove apparecchiature.

In sintesi questa professione permette di lavorare a stretto contatto con medici e strutture sanitarie, permette di conoscere il mercato delle apparecchiature e gli utilizzi e funzionalità delle stesse in una ottica globale.

È un lavoro che non richiede continui spostamenti perché si esplica totalmente nella struttura ospedaliera, ma permette di conoscere molto bene il mondo della sanità.

Il mercato italiano si apre in due filoni ben definiti:

  • Aziende Ospedaliere Pubbliche
    Si entra per concorso o con contratti a tempo determinato rinnovabili, sono posti molto sicuri e ben retribuiti ma con minori prospettive di carriera. Si tenga presente che gli ospedali italiani sono circa 500, molti si servono di società private e molti sono già coperti da un servizio interno. Inoltre ogni Servizio di Ingegneria Clinica ospedaliero ha un solo ingegnere clinico responsabile della Unità Operativa.

  • Società di Servizi Private
    Si tratta di realtà private quindi molto dinamiche, la retribuzione è mediamente bassa ma le prospettive di carriera sono più alte. Le società di servizi gestiscono con contratti di varia natura molte strutture ospedaliere ma, in questo caso, sono dei fornitori e l'ospedale è un semplice cliente. La prospettiva è quindi diversa e, benché il lavoro sia pressoché simile, prevede anche un importante aspetto di controllo di gestione legato ai budget. Il mercato in questo senso è molto più ampio sia per la maggiore flessibilità di assunzione sia per le molteplici attività che le società di servizi possono offrire. Spesso le realtà ospedaliere mantengono un ingegnere clinico interno che controlla il servizio fornito dalla società esterna.


 

 

Product Specialist      Top

Il Product Specialist di una società di distribuzione o produzione di apparecchiature o strumenti biomedicali è una figura chiave nella rete di vendita e supporto tecnico ai clienti. Tale professione, per la quale si richede sempre più spesso la laurea specialistica in ingegneria biomedica, non è configurabile come tecnica ma come tecnico-commerciale. Il senso del termine tecnico-commerciale sta nella competenza tecnica legata al prodotto che il product specialist deve seguire e nella capacità di garantire il supporto commerciale su specifiche linee di prodotto presso gli utilizzatori finali in collaborazione con la rete di vendita al fine di incrementare le vendite dei prodotti assegnati, e raggiungere gli obiettivi stabiliti con la direzione. In sintesi il product specialist viene formato dalla società su un prodotto ovvero una linea di prodotti e, dopo un periodo di affiancamento mantiene i contatti con i più importanti Opinion Leaders di settore, con economati e primari ospedalieri e svolge tutta la necessaria attività di marketing operativo, analisi del mercato e della concorrenza.

Tra i suoi compiti c'è anche il supporto alla rete di vendita cioè la formazione agli agenti commerciali. Inoltre il product specialist di pacemaker o strumentazioni impiantabili segue sempre in sala operatoria gli interventi di impianto al fianco della equipe medica, con la funzione di consulente tecnico. Segue poi anche i pazienti ai quali sono stati impiantati strumenti della sua ditta monitorando lo stato del paziente e regolando i programmi di lavoro delle apparecchiature in relazione alle indicazioni dei clinici.

La professione richiede una grande disponibilità a muoversi nei vari ospedali italiani e spesso anche esteri, mediamente si possono stimare circa 60-70.000Km/anno in macchina.

È assolutamente necessario conoscere bene almeno l'inglese.

La retribuzione media iniziale è alta considerando anche i benefits che vengono sempre concessi (automobile, cellulare, portatile). Bisogna però considerare anche il disagio di viaggiare molte ore al giorno e di essere sempre in movimento.

Le società che richiedono product specialists sono tutte le società di distribuzione, in particolare le società che vendono strumentazioni impiantabili come protesi, pacemakers, valvole cardiache, stunt coronarici etc….

La richiesta è ancora molto alta in un mercato prevalentemente di distributori come quello biomedicale italiano.

La figura del Product Specialist si sviluppa spesso in professionalià legate al Marketing aziendale quindi in senso commerciale.
 

 

Responsabile della Produzione      Top

Il Responsabile di produzione di un’azienda che lavora nel settore medicale si forma generalmente nell’ufficio tecnico dell’azienda, il quale è composto da differenti divisioni:
- certificazione e qualità
- sviluppo e progettazione dei prodotti
- ingegnerizzazione e testing dei prodotti
- gestione e pianificazione della produzione

Il responsabile di produzione vanta notevole esperienza e conosce perfettamente il prodotto, in particolare le specifiche tecniche.

Risponde direttamente alla Direzione del budget di produzione stabilito pianificando e gestendo opportunamente le risorse a disposizione e si adopera affinché eventuali emergenze o cambi di previsione siano gestite in maniera adeguata.

Il suo secondo obiettivo è quello di abbassare i costi di produzione individuando eventuali migliorie nel processo produttivo.

Attualmente non vi sono molte possibilità per laureati in Ingegneria Biomedica in questo settore. Le cause di ciò sono il numero esiguo in Italia di aziende che hanno un’attività produttiva nel settore medicale e principalmente l’esperienza richiesta a una figura di questo tipo.

È da immaginarsi quindi che più facilmente i laureati bioingegneri possano trovare occupazione in un Ufficio Tecnico e qui acquisire la necessaria esperienza.

L’ingegnere biomedico si propone per questo ruolo forte di conoscenze tecniche specifiche del settore che lo avvantaggiano rispetto ad altri specialisti.
 

 

Responsabile della Ricerca nel campo Fisioterapico e del Fitness      Top

Per tutti coloro che sono appassionati di biomeccanica del movimento, dello sport e del fitness e che desiderano rimanere in tale ambito, è possibile lavorare nella ricerca in diversi centri di ortopedia e in piccole-medie aziende del settore.

Il Bioingegnere in questo caso svolge la sua professione nel gestire alcune strumentazioni classiche nel campo del fitness quali cicloergometri, pedane dinamometriche, solette sensorizzate, nello studio dei movimenti umani quale la camminata, e dei gesti sportivi, oppure la valutazione di opportune tecniche riabilitative eseguite da specialisti del settore, quali fisioterapisti, ortopedici e podologi.

La ricerca in tal ambito consiste nel collaborare con queste figure professionali per valutare tecniche riabilitative, trattare dati statistici e proporre nuovi protocolli di lavoro.

Da un punto di vista retributivo e contrattuale, la situazione proposta dipende dalla realtà aziendale: dai classici contratti a progetto all'esercizio della libera professionista.
 

 

Responsabile di Laboratorio Biomateriali e Qualità      Top

Impiegato presso il laboratorio materiali di un'azienda produttrice di dispositivi impiantabili attivi e passivi.
L e mansioni si possono dividere in due grossi filoni:

1) Attività di laboratorio:

- trattamenti chimici: decappaggio, cicli di sanitizzazione;
- caratterizzazione sperimentale dei materiali: DSC, FTIR, SEM;
- analisi di espianti.

2) Coordinatore e responsabile della validazione* dei processi di controllo qualità in ottica FDA:

- processi di controllo non distruttivi (NDT): ispezione ai liquidi penetranti (PT), ispezione radiografica (RT), ispezioni visive (VT);
- processi di caratterizzazione meccanica: test di compressione/trazione/flessione a tre punti;
- processi di controllo dimensionale.

*validazione di processo = stabilire, mediante evidenze oggettive, che un processo produce coerentemente un risultato o un prodotto soddisfacente le specifiche.
 

 

Responsabile Ufficio Acquisti      Top

All'interno di un ufficio acquisti di una struttura sanitaria complessa vi è / vi sono sempre figure professionali orientate agli acquisti di dispositivi medici ed apparecchiature
elettromedicali. All'interno dell'Ufficio Acquisti (anche chiamato Acquisti, Logistica e Patrimonio) si valutano e si contrattano economicamente le offerte dei fornitori per i nuovi acquisti ed i contratti di manutenzione.
A differenza delle strutture (pubbliche o private) vi possono essere altre numerose attività, quali il controllo dell'erogazione dei servizi dei fornitori (ad esempio il controllo
delle società di manuntenzione o global service), la pianificazione degli acquisti e delle manutenzioni, la contrazione dei costi di acquisto e manuntenzione e la reportistica delle stesse attività per sostenere le scelte dei vertici aziendali.
Un ingegnere biomedico all'interno dell'ufficio acquisti può diventare la figura di riferimento in ospedale, in particolare per quelle strutture che non hanno altre competenze interne, ricoprendo il ruolo di referente dell'ospedale per la parte di ingegneria clinica o per il coordinamento del/dei fornitori.
Maturare esperienza all'interno di un ufficio acquisti permette di spendere in futuro le competenze maturate anche in altri ambiti. Le tecniche in fatto di acquisto non si differenziano infatti troppo fra settori differenti.
 

 

Tecnico Commerciale      Top

Sempre più nel mercato sono richieste figure che sappiano coniugare doti commerciali a competenze tecniche specifiche. Il tecnico commerciale è spesso coinvolto in demo ed installazioni di apparecchiature presso centri/ospedali e rivenditori (oltre a poter ricoprire le responsabilità descritte per la figura del commerciale).

Le demo (o dimostrazioni) delle apparecchiature sono necessarie quando l’azienda per promuovere l’acquisto dei propri prodotti porta l’apparecchiatura in ospedale perché i medici possano vederne il funzionamento e valutare la rispondenza alle caratteristiche volute. Queste dimostrazioni possono svolgersi sia per il personale medico che infermieristico presso i centri di cura, presso la sede della società produttrice/distributrice, stand di fiere di settore o convegni, centri che hanno già acquistato le apparecchiature. Da qui nasce la necessaria disponibilità a viaggiare per colui che è interessato a svolgere questo tipo di lavoro.

Spesso le società non vendono direttamente ma si avvalgono di distributori locali; è quindi necessario, soprattutto le prime volte o quando il distributore locale fa solo vendita e non assistenza tecnica, che il tecnico commerciale supporti il distributore in alcune fasi della vendita che richiedono una conoscenza più approfondita della strumentazione o durante l’installazione.

Le installazioni e/o i collaudi possono essere una parte fondamentale del lavoro del tecnico commerciale soprattutto per dispositivi che non richiedono competenze troppo tecniche.

Questa figura è il trait d’union fondamentale fra divisione commerciale, progettisti e dirigenti poiché riesce ad avere la panoramica migliore delle attività dell’azienda o di una specifica divisione.
 

 

Tecnico di Laboratorio Medicale      Top

Il tecnico di laboratorio medicale segue innanzitutto la procedura di marcatura CE dei prodotti medicali secondo le disposizioni della direttiva 93\42\CE

Tale figura professionale non si occupa abitualmente di tutti gli aspetti della procedura, ma ad esempio solo degli aspetti legati al fascicolo tecnico del prodotto medicale; nel dettaglio: valutazione della conformità del fascicolo tecnico in tutte le sue parti fondamentali (descrizione del prodotto e manuale d'uso, etichetta, analisi dei rischi e rapporto di prova).

Il tecnico di laboratorio si occupa ed effettua inoltre test di sicurezza elettrica per la creazione dei rapporti di prova da allegare al fascicolo tecnico di prodotto sia qualora la direttiva 93\42\CE prescriva che il testing sia effettuato da un ente notificato, sia quando è sufficiente un laboratorio di prova accreditato.

A completamento della procedura di marcatura CE vi è la verifica del sistema di qualità dell'azienda. Questo è abitualmente responsabilità dei tecnici ispettori di sistema

Il tecnico di laboratorio medicale può partecipare infine alla certificazione dei prodotti medicali secondo le disposizioni CMD-CAS.
 

 

Tecnico Manutentore di Apparecchiature Biomedicali      Top

Esistono due tipologie di tecnico manutentore di elettromedicali: colui che si occupa di una specifica tipologia di apparecchiature e che solitamente lavora per un’azienda produttrice o rivenditrice del settore, e quello che invece ha a che fare con un parco macchine diversificato; questa seconda figura lavora normalmente all’interno di un ospedale o di una clinica privata. All’interno dell’ospedale, nel caso in cui esista un servizio di ingegneria clinica interno, può esserne dipendente oppure è assunto da una azienda esterna che presta servizio di global service all’interno dell’ospedale stesso.

Mansioni
Si occupa di interventi di manutenzione correttiva e preventiva; per manutenzione correttiva si intende la risposta ad una richiesta di intervento da parte del reparto ospedaliero; essa può comportare l’ intervento in loco oppure il ritiro dell’apparecchiatura in laboratorio per la necessità di sostituire le parti guaste o per eseguire una ricerca guasto più approfondita. La manutenzione preventiva comporta una verifica di sicurezza elettrica, una controllo funzionale dell’ apparecchio e di ogni sua parte e di un controllo di qualità o taratura: questi sono interventi da svolgere periodicamente a seconda del tipo di apparecchiatura e del relativo piano di manutenzione.


Conoscenze e qualifiche
Data la vastità di tipologie di apparecchiature presenti all’interno di un Ospedale, le conoscenze spaziano dall’elettronica di base fino a tutta la componentistica elettronica, dalla meccanica generica fino a quella più particolare e specifica di ogni apparecchiatura. Causa l’eterogeneità delle apparecchiature si ha che la maggior parte dell’esperienza la si acquisisce lavorando. I tecnici si formano sia affiancando colleghi esperti sia partecipando ai corsi di formazione delle aziende produttrici.

 

 

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