Consigli pratici per redigere un CV
Il curriculum è la propria scheda di presentazione , il primo e più importante biglietto da visita, il riassunto scritto della propria professionalità e personalità. È quindi lo strumento informativo più importante. Preparare un buon curriculum significa prepararsi ad un colloquio di lavoro e non ha lo scopo di trovare l'impiego desiderato automaticamente. Nel momento in cui questo viene letto, si fornisce da subito una prima impressione generale ed è per questo che la sua preparazione deve essere accurata. La realizzazione del proprio CV può richiedere anche diverse ore di lavoro e ripetute correzioni.
Ricordiamo che l'obiettivo primario e principale del curriculum è quello di valorizzare la propria candidatura , mettendo in risalto esperienze e personalità. A tale proposito un buon curriculum vitae è quello preparato e scritto secondo Chiarezza, Completezza e Concisione . Per completezza si intende la capacità di dare una "struttura" coerente ai propri contenuti, per chiarezza la capacità di essere chiari,lineari e precisi, evitando soprattutto panegirici o discorsi troppo arzigogolati, ed infine per concisione la capacità di essere sintetici al fine di non annoiare chi legge.
Ecco alcune regole da seguire per attrarre l'attenzione del datore di lavoro a cui vi rivolgete, ricordando che la forma e un corretto utilizzo sono tanto importanti quanto il contenuto.
CONSIGLI IN SINTESI
Il fine del CV è quello di interessare il selezionatore allo scopo di contattarvi per un colloquio di lavoro. Diventerà quindi il punto di partenza del colloquio di selezione. Per tale motivo non deve avere la pretesa di essere esaustivo di tutte le vostre competenze, abilità, interessi, attitudini fin nei più piccoli dettagli.
Il CV, meglio se contenuto in una pagina, deve essere chiaro, senza errori, di rapida lettura ed accattivante.
E' necessario che, qualora la vostra ricerca di lavoro spazi in campi differenti, il CV sia adattato al tipo di posizione (il CV per l'area commerciale sarà differente da quello inviato per una posizione di ingegnere clinico). Potreste, preventivamente, preparare diversi CV ognuno con informazioni ad hoc per un certo settore (commerciale/tecnico commerciale/R&D/informatico/product specialist/IC/tecnico/marketing etc etc).
Il CV deve sempre essere accompagnato da una lettera di presentazione e, se possibile, indirizzato alla persona o all'ufficio che effettivamente passerà al vaglio le candidature.
E' bene, oltre che come allegato, inserire il CV anche in formato testo direttamente nella mail; ciò eviterà problemi legati ad antivirus /firewall dei server di posta e versioni non leggibili dal selezionatore
Il CV deve essere accompagnato da una lettera di presentazione datata e firmata che dimostrerà l'interesse del candidato per la specifica posizione e sottolineerà quei tratti che ben si adattano alla posizione aperta.
Prima di iniziare ad inviare il vostro CV abbiate l'accortezza di farlo leggere/correggere da altre persone. Riceverete sicuramente consigli su sviste, errori e mancanze che da soli non avevate individuato. |
1. Il Curriculum Vitae cartaceo:
Per quanto riguarda la forma:
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Il contenuto del CV deve essere funzionale ad una prima lettura, chiaro e piacevole: chi fa lo screening dei curricula per professione impiega pochi secondi per guardarlo e valutarlo: ogni informazione deve quindi essere facilmente riconoscibile ed individuabile.
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Gli errori di ortografia devono essere assolutamente evitati.
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L'impaginazione deve essere ordinata per facilitare la lettura: suddividi il curriculum in sezioni con un titolo chiaro e contenuti coerenti, all'interno di ogni sezione ordina le informazioni in ordine anticronologico.
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Evitare i margini troppo abbondanti o troppo ridotti.
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Vanno bene i caratteri standard del tipo Times New Roman oppure Arial. Non bisogna utilizzare un carattere di dimensione inferiore agli 11 punti. Il CV, in particolar modo per i neodiplomati o i neolaureati, non deve oltrepassare la dimensione di una pagina; è perciò fondamentale ottimizzare tutti gli spazi.
Regole di contenuto:
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Sinteticità: essere conciso nelle parole e ricco nei fatti
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Completezza: essere esauriente, riportando tutte le informazioni essenziali per la valutazione del candidato. L'obiettivo è dimostrare di aderire il più possibile al profilo della posizione richiesta (se si conosce in dettaglio la posizione, contrariamente è meglio non dettagliare troppo).
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Originalità: personalizzare la forma e i contenuti per catturare l'attenzione del lettore: equilibrio e senso della misura, ma anche gradevolezza e simpatia. Occorre mirare bene all'interlocutore prescelto e all'obiettivo per cui ci si candida.
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Livello di conoscenza: solitamente nei CV vengono indicati dei livelli di conoscenza (sufficiente, discreto, buono, ottimo) che il candidato stesso si attribuisce (vedi lingue o informatica). E' necessario che il grado di conoscenza traspaia dalle esperienze, dagli studi condotti o dagli esami superati (corsi, progetti, soggiorni, test di valutazione etc) e non solo per autovalutazione.
In riferimento all'utilizzo
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Differenziare il CV, evidenziando le caratteristiche e le competenze che vi distinguono.
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Indirizzare il CV ad una persona ( Dr. Mario Rossi, Responsabile Selezione e Sviluppo) e non ad un'entità ( Bortolotti & C. - Direzione del Personale), in modo da stabilire un contatto più personalizzato ed efficace.
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Non inviate domande a raffica. Scegliete prima il settore lavorativo dove desiderate impiegarvi.
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Non spedite CV uguali per ogni occasione, personalizzateli a seconda del destinatario, dell'ambito e della posizione ricercata.
Realizzazione pratica del curriculum vitae
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Dati anagrafici completi : nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e/o domicilio, recapiti telefonici (fisso e cellulare), fax, e-mail, eventuale sito Web personale.
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Istruzione : in questo caso si parte dall'esperienza più recente, per la quale bisogna sempre indicare il titolo, il voto, mese e anno di conseguimento del titolo e nome dell'istituto. Per il diploma consigliamo di specificare il voto solo se brillante. Si devono inoltre indicare eventuali corsi frequentati (corsi di formazione, stage, tirocini, borse di studio, soggiorni all'estero etc...).
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Esperienze lavorative: Più che gli studi fatti e i corsi frequentati, sono le tue esperienze lavorative precedenti a garantire la tua professionalità. Se si ha qualche esperienza precedente di lavoro occorre indicare analiticamente cosa si è fatto: la mansione svolta, i compiti e le responsabilità principali, comprese le cose che ti piace fare e che sai fare bene , in termini di attività o ancora meglio dei risultati raggiunti. Occorre descriverle in maniera chiara e sintetica in modo che in sede di colloquio si possano approfondire.
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Corsi di formazione : puoi elencare corsi di formazione frequentati. I dettagli da indicare sono: data (anno), titolo dell'evento (e durata, se superiore ai 2 giorni), nome dell'organizzatore (interno o esterno).
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Conoscenze linguistiche ed infomatiche : indica le lingue che conosci ed il loro grado di conoscenza. Indica gli anni di studio, gli esami sostenuti (Delf, Toefl, Fist etc ) ed i punteggi, i soggiorni all'estero, interessi riconducibili. Lo stesso vale per le conoscenze informatiche; è importante indicare in questo caso le conoscenze di questi campi separatamente: Sistemi Operativ, Linguaggi di Programmazione , Software conosciuti, Reti.
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Esperienze extrascolastiche : raccogliere tutte quelle informazioni che non rientrano nelle parti precedenti e che possono fare riferimento sia alla sfera personale (hobby, appartenenza ad associazioni varie, ecc.), sia alla sfera professionale (disponibilità a viaggi e trasferte, obiettivi ed aspirazioni professionali, ecc.).
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Attitudini: è utile indicare capacità di lavorare in gruppo, leadership, o le capacità organizzative che si acquisiscono con attività sportive o con ruoli di responsabilità in associazioni. Ancora, le capacità di essere autonomi, curiosi e di ambientarsi, sviluppate con esperienze all'estero o comunque fuori casa. Anche la creatività può trasparire da alcune vostre esperienze.
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Dati personali : Nazionalità , stato civile, possesso di patente di guida , disponibilità a spostamenti e/o trasferimenti.
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Autorizzazione all'utilizzo dei dati personali in conformità al decreto legislativo 196/03.
2. Il Curriculum Vitae in formato elettronico (allegati mail e CV on line):
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Valgono tutti i consigli espressi per il curriculum in formato cartaceo. Deve essere considerato il fatto che il CV in questo formato verrà quasi sicuramente stampato.
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È bene che il CV in formato elettronico possa essere letto con diversi programmi e diverse macchine. Perciò evita di salvarlo con l'ultima versione di Word: potrebbe presentarsi bene graficamente ma provocherà la frustrazione di chiunque cercherà di leggerlo con una versione più vecchia di Word oppure altri sistemi di videoscrittura. Aggiungi anche un file salvato in formato solo testo (.txt). E' la forma più semplice, che può essere letta e compresa da tutti i computer.
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Molto spesso si verificano problemi con i CV allegati alle mail (difficoltà di eseguimento del download, versione non supportata dal computer del selezionatore etc…). E' perciò molto utile, oltre che come allegato, inserire il CV come formato testo direttamente nella mail. E' bene sottolineare come i server di posta elettronica di alcune aziende eliminino automaticamente gli allegati ritenuti potenzialmente contaminanti.
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Il tuo CV deve essere ricco di parole o frasi che esprimano efficacemente i tuoi obiettivi, l'insieme delle tue capacità, le esperienza e il settore in cui ti muovi. La parola-chiave può anche essere un verbo. È essenziale inserire il maggior numero possibile di parole chiave all'interno del curriculum. Se mandi il CV a un'azienda di selezione del personale on-line, in genere la ricerca avverrà tramite parole chiave. Anche se lo inserisci nel sito web di un potenziale datore di lavoro che utilizza un programma di rilevamento dei CV la ricerca avverrà per parole-chiave.
3. La lettera di presentazione :
Una candidatura deve sempre essere accompagnata da una breve lettera di presentazione. Se lo scopo del CV è quello di descrivere i propri studi, conoscenze ed il percorso professionale intrapreso, la lettera di presentazione deve motivare il selezionatore ad incontrare il candidato. L'invio del CV assieme ad una lettera di presentazione denota un reale e maggiore interesse da parte del candidato a poter incontrare il selezionatore e tale atteggiamento verrà sicuramente premiato.
Il dover scrivere una lettera di presentazione costringe il candidato ad interessarsi alle attività svolte dalla società e permetterà di adattare meglio il CV alla posizione e dimostrarsi più interessati in sede di colloquio. E' buona regola datare e firmare la lettera di presentazione; questo accorgimento sottolinea come essa sia realizzata appositamente per il destinatario.
4. Invio del CV :
Spesso si crede che il fatto di essere chiamati o meno per un colloquio dipenda quasi esclusivamente dal modo in cui si è scritto il CV o dalla rispondenza ad alcuni requisiti indispensabili per il selezionatore etc. Vi sono invece due altri fattori fondamentali: la tempistica di invio e l'effettiva ricezione del CV. Nella stragrande maggioranza dei casi avviene che le aziende dedichino del tempo a colloqui solo nel momento in cui effettivamente vi siano delle posizioni aperte; ciò significa che la condizione ideale sarebbe quella di conoscere le aziende che ricercano personale nel momento di interesse per il candidato (infatti la segnalazione delle aziende che ricercano professionisti nel settore biomedicale/bioingegneriatico è uno degli scopi principali dell''associazione).
In secondo luogo è fondamentale che il CV arrivi effettivamente nelle mani del selezionatore o di qualcuno che possa con sicurezza girarglielo. Questa considerazione fa intuire che la modalità di invio deve essere ben ponderata ed è consigliabile fare più invii con differenti modalità. Le modalità di invio sono sostanzialmente 4: posta, mail, fax, ad personam . La prima è sicuramente la via maestra da percorrere; sconsigliamo vivamente di affidarsi esclusivamente all'invio di mail soprattutto per candidature spontanee. Spesso capita che le mail rintracciate nei siti web( ex: info@azienda.it ) non siano lette o peggio neanche più attive in seguito a cambiamenti degli indirizzi; in questo caso l'essersi affidati all'invio elettronico non sarà servito a nulla.
Qualsiasi sia la modalità di invio l'intestazione deve essere: Att.ne Ufficio Risorse Umane o Att.ne Responsabile del personale (nel caso non conosciate nome e cognome del responsabile). Nel caso di invio del CV via posta il consiglio è di intestare a mano la lettera e quindi non stampare l'indirizzo in modo tale che non sia scambiato per delle Stampe. Questo consiglio vale anche per la copertina di un eventuale fax.
(Alcune frasi sono tratte dal volume "Dall' Università all' Azienda" Guida pratica per i neolaureati - XI edizione / 2000 - edizioni ACTL ).
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